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Festival delle lanterne

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Festival delle Lanterne
La Cina è atterrata a FICO, con la mostra itinerante del FESTIVAL DELLE LANTERNE ospitata per la prima volta in Italia e affonda le sue radici in una tradizione millenaria, nata a Zigong durante la dinastia Tang (618-907 d.C.).

In questa città antica e ricca di storia, capitale culturale della prefettura del Sichuan, si diffonde nei secoli l'arte della costruzione di grandi lanterne in carta, un’usanza oggi imitata e replicata in tutta la Cina.

La festa delle lanterne o festival delle lanterne è la festa che chiude il ciclo delle festività del Capodanno cinese. Festa notturna, a volte è chiamata anche «piccolo capodanno».
È consuetudine odierna che la popolazione (in particolare i bambini accompagnati dai genitori) esca per una passeggiata notturna con una lanterna in mano. Sebbene i modelli tradizionali di carta a candela siano ancora popolari, sempre più lanterne sono realizzate in plastica e dotate di batterie. Le effigi dei personaggi dei cartoni animati preferiti dei giovani competono con motivi tradizionali (animali e piante, scene leggendarie o mitologiche).
Le leggende sull'origine del festival raccontano di un dio adirato che minacciava di incendiare la capitale il quindicesimo giorno del primo mese lunare. Sorse dunque l'idea di far uscire tutti gli abitanti in strada, quella notte, con delle lanterne rosse, e di appenderne a tutte le porte in modo che il dio, credendo la città già in preda alle fiamme, si ritirasse.
Un'altra versione fa risalire la festa al tempo della dinastia Han (206-220) e della diffusione del buddhismo in Cina. Si tratterebbe di un rito dei monaci buddhisti, che accendevano lampade nella contemplazione delle reliquie del Buddha proprio il quindicesimo giorno del primo mese: un imperatore avrebbe poi adottato tale usanza, ordinando di accendere delle lanterne nel palazzo imperiale e nei templi, e creando così la festa popolare.
Al Festival delle Lanterne, si possono ammirare oltre 80 sculture e installazioni luminose, alte fino a 20 metri, realizzate e decorate a mano da artigiani cinesi giunti appositamente dalla Cina, che si sono ispirati a miti e leggende della loro cultura. Negli anni gli artisti hanno saputo introdurre tantissime novità legate alle tecniche di produzione, ai materiali come ceramica e seta, fino all'uso di materiali di riciclo.
Le lanterne hanno uno scheletro d'acciaio, sono tutte rivestite con tessuto colorato, tagliato a pezzi, ricamato a rifinito a mano e hanno le fogge più strane, fiori, uccelli, animali, edifici e i classici dragoni cinesi purtroppo non visibili la sera in cui ho visitato il Festival.
Ogni giorno spettacoli della cultura tradizionale cinese: kung fu, sputafuoco, danze del tè, giocolieri, contorsionisti e un incredibile personaggio che, ogni volta che avvicina il ventaglio al proprio viso, cambia immediatamente la maschera.
 
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