Sito Mantice

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I treni hanno fatto l’unità d’Italia più delle scaramucce di tre piccole guerre d’indipendenza, più di un portone   sfondato a Porta Pia. I treni ci hanno fatto conoscere italiani divisi dalla meravigliosa specie di dialetti. Prima di scendere alle stazioni, salutarsi, ci si scambiava l’indirizzo e almeno una cartolina di saluto arrivava a ricordo dell’incontro. L’Italia è stata unita dagli scompartimenti della seconda classe e la parola d’ordine e intesa, dopo i saluti e le presentazioni era una per tutti: “favorite”.

(da un breve saggio di Erri de Luca)

SOCI IN MOSTRA
 "METAMORFOSI"
Un progetto fotogafico di Fabrizio "Iccio" Arginetti.

  Dai consueti incontri tra i soci del "Mantice" era letteralmente scomparso: mai più visto dal settembre dell'anno scorso. Ci sentivamo al telefono quasi ogni giovedì sera duarante il mio trasferimento da Sasso Marconi fino al DLF di via Serlio. Si diceva, e così era, molto impegnato con l'attività dell'azienda di famiglia e, nelle ore serali, con un progetto che gli stava girando per la testa e che stava portando avanti nello studio fotografico che con un suo amico aveva attrezzato in un vecchio garage da qualche parte in città. Mi parlava di abiti e costumi d'epoca, di modelle/i, di pittori e delle loro opere, di utilizzo e sfruttamento delle luci per la valorizzazione di un'immagine fotografica così come di un dipinto .....poi mi giurava che giovedì prossimo ci saremmo sicuramente visti in "gruppo": io non ci credevo ormai più ....
  ....ma ecco che giovedì scorso, quando ormai la serata era in fase abbastanza avanzata, compare Fabrizio con una colorata cartella di grandi dimensioni riempita con le immagini delle sue Metamorfosi. Senza por tanto tempo in mezzo, dopo un pò di convenevoli e chiacchiere di circostanza viene montato il solito cavalletto per supportare e visionare le foto: ne può contenere solo due alla volta...di queste dimensioni!!! ma lui è riuscito a farle vedere tutte. Ci ha fatto vedere come la carta su cui sono stampate, non riflettendo le luci dell'ambiente e neanche quella, più ravvicinata, di una candela, fa assomigliare la foto ad un dipinto d'epoca ancor più valorizzato poi dalla retroilluminazione, altra caratteristica del supporto. E' poi passato all'illustrazione delle singole immagini evidenziando la drammaticità delle espressioni rese dalla elevata professionalità dei modelli/e,  l'accuratezza della realizzazione e ambientazione dei costumi, la resa tonale delle luci ed ombre delle figure umane ottenuta dal bilanciamento dei colori, l'ambientazione delle figure sugli sfondi appositamente ideati e realizzati ed infine la storia ed i simboli che collegano in sequenza tutte le foto del progetto.
E' stata, per tutti i soci presenti, una bellissima serata per la conclusione della prima metà dei nostri incontri annuali che riprenderanno all'inizio dell'autunno; penso sarà anche una piacevole ed interessante occasione per tutti i visitatori che dal 17 al 30 giugno potranno vedere le immagini in mostra presso la Cappella Paltroni nel Complesso San Martino, in via Oberdan 25 a Bologna.

Osvaldo Moschini

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Luoghi
MATERA

di Savino Minguzzi e Roberto Saguatti


  MATERA: capitale Europea della Cultura 2019. Città magica, arrampicata su sé stessa, che di notte sembra un gigantesco Presepe con la magia delle sue luci multicolori.
Un giorno con l’amico Roberto, abbiamo deciso di affrontare l'avventura, perché Matera non è proprio fuori porta e così abbiamo elaborato un programma che fosse compatibile con le nostre possibilità.
Il viaggio con Trenitalia offre, oltre alla Freccia Rossa, un collegamento di pullman che porta alla stazione della città nuova che però, per questioni di orario, richiede l’impiego di due giorni l'andata ed il ritorno.
Il primo giorno, con l’aiuto di una guida, si fa un giro panoramico, nel pomeriggio ci si muove liberamente e la sera si fanno le foto notturne.
Il secondo giorno la fatica del salire e scendere per i viottoli si fa sentire e  ci si trascina alla ricerca delle chiese rupestri, tutte regolarmente chiuse, ad eccezione di S. Maria in Idris, di cui si può vedere solo l’altare: il resto è in restauro.
La città, parliamo sempre della parte vecchia, offre una moltitudine di sorprese che avrebbero richiesto almeno altri due giorni, infatti al ritorno, vista la guida ufficiale, ci siamo accorti di avere visto a mala pena la metà dei luoghi interessanti.
Sono risultati però, seppure con i suoi inconvenienti e le sue fatiche, quattro giorni intensi e soddisfacenti.
Qui mostriamo una selezione delle parti che siamo riusciti a vedere e fotografare.
Buona avventura! Amici.

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Passioni
EUROFLORA
di Mauro Gamberini

  Sono sempre stato un amante dei fiori, mi piace coltivarli e soprattutto fotografarli. Quando venni a conoscenza che a Genova, ogni 5 anni, si svolgeva una grande fiera dei fiori chiamata  “ EUROFLORA “  pensai subito di andare a vederla. Mi piacque tanto che nei successivi 25 anni, ogni 5 anni, sono andato a vedere tutte  le successive manifestazioni ubriacandomi di profumi e di colori, che in piccola parte ho voluto condividere.
   Ogni Euroflora il palazzo dello sport , le palestre e le piscine di Genova traboccavano di ogni specie di fiori, piante e composizioni meravigliose. Purtroppo i visitatori erano spesso molto numerosi e non era facile fotografare in ambienti non particolarmente illuminati e con le sensibilità delle Diapositive di una volta. Ora, che col digitale non esistono problemi, la manifestazione ha cessato di esistere con grande rimpianto per tutti gli amanti della natura. In visione alcune foto delle Euroflora dal 1986 al 2006.

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Fotoviaggi
ANDALUSIA
di Arrigo Sapori

                                                                                                                       
  Quest’anno per il mio compleanno mi sono fatto un regalo insolito: un viaggio in Andalusia.
Partendo da Malaga ho visitato alcune località nei dintorni, poi Cordoba, Granada, Siviglia, Ronda e svariate altre località prima di tornare a Malaga per il ritorno.

  In questo viaggio ho scattato parecchie foto. Fra queste ho scelto alcune immagini che a mio parere mi faranno ricordare quei luoghi ogni volta che le guarderò.

  In sostanza abbiamo girato per l’Andalusia alla scoperta della splendida architettura “mudejar” testimonianza dell’epoca della dominazione Araba; per fortuna la sua bellezza ha resistito nonostante il cattolicesimo abbia soffocato in molti casi anche l’architettura della precedente religione.
  Le case bianche con la loro conformazione che presenta innumerevoli patii e cortili, sono un’ottima difesa dal rovente caldo estivo. Il nostro viaggio in primavera ci ha regalato belle giornate di sole, paesaggi verdeggianti e temperature gradevoli. Dal punto di vista fotografico i soggetti degni di uno scatto sono ovunque si posa lo sguardo e per una sosta si può fare affidamento sulla buona cucina andalusa.

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"BOLOGNA DI NOTTE"

la mostra fotografica del "MANTICE" rimarra'
esposta per tutto il mese di APRILE presso la

Biblioteca di Corticella

"BOLOGNA DI NOTTE"
la mostra fotografica del "MANTICE" rimarra'
esposta per tutto il mese di febbraio presso la

Biblioteca Casa di Khaoula

 
 

"LUCE DALL'ORIENTE"
Una mostra fotografica  delle chiese ortodosse a Bologna

  Nella Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, in Strada Maggiore 4 a Bologna, nell'ambito della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, venerdì 18 Gennaio con la presenza dell'Arcivescovo Sua Eminenza Mons. Matteo Maria Zuppi è stata inaugurata la mostra fotografica "Luce dall'Oriente".
  La mostra, con le foto che Savino Minguzzi ha realizzato, illustra quattro chiese ortodosse che con le loro serene atmosfere sostengono e confortano la  fede dei nostri fratelli ortodossi.

-  SAN DEMETRIO MEGALOMARTIRE in Via dè Griffoni 3  
-  SAN BASILIO IL GRANDE in Via Sant’Isaia 35
-  PROTEZIONE DELLA MADRE DI DIO in Via Saragozza 2  
-  SAN NICOLA IL TAUMATURGO in Via Calari  4

sono le quattro chiese bolognesi oggetto della mostra che "Il Mantice" ha contribuito a realizzare ed installare.

Piazza Santo Stefano - Foto 1a classificata di MAURO GAMBERINI
Il Nettuno - Foto 2a classificata di FABRIZIO CESARI
Un uomo e il suo ego - Foto 3a classificata di LORIS NERI
La gentile signora vincitrice del primo premio assegnato

E' di Mauro Gamberini
la foto più votata

  

Nella mattinata di sabato 12 Gennaio alcuni volenterosi soci hanno smontato la mostra "BOLOGNA DI NOTTE" installata presso lo spazio ricreativo Store & Caffè del Conad Super Store ed hanno selezionato e contabilizzato i voti espressi dai numerosi e cortesi visitatori.
Si è poi proceduto al sorteggio ed attribuzione dei premi messi a disposizione dalla direzione del locale per la gioia dei tre fortunati vincitori.
  La foto più votata è risultata essere la N.ro 11 di Mauro Gamberini ("Piazza Santo Stefano"), seguita dalla N.ro 6 di Fabrizio Cesari ("Il Nettuno") seguita, a sua volta, dalla N.ro 34 di Loris Neri ( "Un uomo ...e il suo ego").
  Le foto che hanno raccolto i maggiori apprezzamenti
rappresentano i luoghi e monumenti che maggiormente  caratterizzano la città di Bologna a dimostrazione della corretta interpretazione ed il corretto svolgimento del tema proposto dal Mantice ai propri soci.
   
  

Fotogalleria              

Bologna  di  notte
 Mauro Gamberini

 
Bologna, nel mondo, è conosciuta più per la buona cucina che per le sue peculiarità di vita, cultura e architettura.

Ma per chi è nato e vive in questa splendida città è tutta un’altra cosa.  Dove trovate una Piazza ed un centro storico così ben conservato, con le sue stradine strette che si allargano in grandi piazze o in piccoli spazi impreziositi da celebri Palazzi.

  Tutto questo illuminato dalla luce del sole, ma quando scende la sera Bologna si trasforma. Luci ed ombre sembrano avvolgere le vie e i monumenti, le strade si riempiono di un rumore ovattato e i passi dei rari passanti si perdono in una eco confusa.  Si perché oggi come oggi di sera non circola più tanta gente come una volta.
  Anni fa era un formicolio di persone intente a degustare gelati e  i banchetti dei cocomeri erano ovunque. Ora tutto si è come dimenticato : la TV costringe tante persone in casa. Ma per i fotografi le cose cambiano.
Armi in spalla e cavalletto pronto, eccoli a fotografare gli angoli più nascosti, i complessi più prestigiosi, le stradine più dimenticate ma fotograficamente interessanti. Tutto cambia alla luce della notte. Palazzi e  monumenti assumono caratteristiche e conformazioni che di giorno nemmeno le sogneresti. Luci soffuse, ombre  delicate e colori che nessun pittore saprebbe inventare....
  Ecco così abbiamo pensato di mostrarVi la nostra Bella Bologna di Notte…!!!!!


Fotogalleria

Bologna La Bella
Roberto Saguatti

Perche'  no?
Bologna gode di fascino antico fin dalla sua fondazione da parte degli Etruschi, ancor prima di Roma, dalla principessa Aposa fino ai grandi viaggiatori dell'800.     

Ed allora perchè non conoscerla anche quando scendono le tenebre, quando nei vicoli ripercorri  i passi dei visitatori del passato: poeti, pittori eccelsi, scrittori, architetti sublimi?
  Con queste  foto abbiamo inteso mostrare gli antichi giochi di luci e di ombre affinche' il passante possa scoprire un aspetto diverso e mistico della sempre Bella Bologna.

Fotogalleria.   

 
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